Cos’è una ICO?

Acronimo di ‘Initial Coin Offering’ , ed anche chiamata con il termine ‘Token Sale’, si intende una vendita privata di tot numero di criptovaluta o token da parte di un’azienda e da essa generati, o comunque un progetto operativo nel campo Blockchain, prima che vengano distribuiti pubblicamente sul mercato, nei diversi exchange a prezzo maggiore e nell’ecosistema di business dell’azienda stessa.

I vantaggi?

La ragione principale per cui un’azienda ricorre a questo tipo di procedura è fondamentalmente la necessità di fondi per poter progettare, sviluppare e mettere in atto nella pratica un’idea di business, una sorta di crowdfunding 3.0 tramite Blockchain.

Per l’azienda che decide di creare una ICO i vantaggi sono molteplici.

Fino a poco tempo fa infatti una startup per vedersi riconosciuti dei fondi doveva partecipare a concorsi e numerosi meeting nei quali potersi presentare agli investitori, generalmente medi imprenditori, responsabili di multinazionali o fondi bancari dovendo inoltre cedere delle quote della società in cambio dell’investimento riconosciutogli, economico o rappresentato da servizi.

Con un ICO invece il poter del web è massimo ed il rapporto con gli utenti potenziali diretto: è infatti il popolo che, a sua discrezione, decide se dare fiducia o meno ad un progetto.

Per gli investitori la ICO infatti è un modo per supportare e di fatto sentirsi parte integrante di un progetto nella convinzione che questo abbia basi solide in termini di originalità ed efficacia rivelandosi nel tempo un successo con conseguente vantaggio economico derivato dall’aumento di valore sul mercato delle criptovalute/token acquistati.

Oppure l’effettivo interesse nell’usufruire dei servizi che l’azienda intenderà offrire e di cui potranno usufruire proprio con i token acquistati.

In alternativa c’è chi invece partecipa alle ICO per pura speculazione nel brevissimo termine, nella speranza che l’acquisto si riveli un affare immediatamente dopo la distribuzione al pubblico sul mercato.

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Quando nascono?

Il fenomeno è nato come una vera esplosione nel 2017 grazie alla Blockchain Ethereum ed i suoi smart contracts che offrono agli sviluppatori la possibilità di generare il programma della nuova piattaforma e relativi nuovi token a partire dal suo protocollo che sarà poi modificato in funzione dei piani e scopi specifici del nuovo progetto.

L’ecosistema Svizzero.

La nascita delle ICO ha saputo soddisfare le necessità di numerose startup anche grazie ad una regolamentazione non ancora definita ed al momento abbastanza permissiva destinata però ad assumere paletti sempre più precisi a breve.

La Svizzera, per esempio, è tra i Paesi più all’avanguardia nel campo delle criptovalute e della Blockchain che, avendone da subito compreso il valore, ha creato i presupposti per essere terreno fertile per startup in questo ambito, accogliendole e supportandole a livello legislativo, con una chiara regolamentazione attraendo a sé l’appellativo di Crypto Valley, in particolare per quanto riguarda il territorio di Zugo, Lugano e Chiasso che contano hub di incontro, centri di ricerca e numerosissime sedi di aziende nel campo Blockchain.