Che cos’è la Blockchain ? Quando si parla di Blockchain si intende generalmente una rete dati distribuita nel web in modo decentralizzato con determinate caratteristiche tra cui l’inviolabilità della rete, l’immutabilità del dato, l’assenza della necessità di un garante ad assicurarne il sempre corretto funzionamento e la natura pubblica dei dati e delle transazioni.

La prima rete Blockchain è stata Bitcoin nel 2009, ideata per transare la criptovaluta bitcoin.

Decentralizzata?

La rete Internet per come la conosciamo, e nel modo in cui l’abbiamo utilizzata fino ad oggi, è di fatto di natura centralizzata, ovvero costituita dalla connessione di computer collegati a diversi server i quali contengono tutti i dati e le informazioni che servono per far funzionare le singole reti per determinati scopi.

Pensiamo ad esempio al nostro gestore di pagamenti con carta di credito.

La rete a cui ci appoggiamo per effettuare pagamenti da casa o in un negozio è privata, centralizzata, ovvero controllata e dipendente dall’azienda o ente responsabile.

Nel momento in cui questa avesse inconvenienti tecnici o per altri motivi, anche per sua volontà, ci rendesse non possibile l’esecuzione della transazione, saremmo di fatto impossibilitati nel soddisfare la nostra necessità e di controllare di fatto il nostro patrimonio economico, esclusivamente nostro. Un paradosso enorme.

Altro esempio potrebbe essere il vederci negato l’accesso elettronico ad uno sportello esterno di una Banca in una data ora del giorno, magari un sabato notte o domenica. Ci creerebbe certamente un notevole disagio in talune condizioni.

Ecco che una rete decentralizzata con un software ed una memoria distribuita in moltissimi computer presenti nel mondo, proprietari di utenti come tutti noi, incentivati a contribuire alla rete in cambio di una ricompensa economica, permetterebbe alla rete stessa di funzionare anche nel momento in cui uno o molteplici computer smettessero di funzionare, per errore o per decisione.

E’ questa, in sintesi, la Blockchain Bitcoin.

Inviolabile?

Il protocollo/software, ed il suo funzionamento, è distribuito nelle centinaia di migliaia di computer in tutto il mondo.
Per questo motivo chiunque volesse modificare il funzionamento della Blockchain Bitcoin dovrebbe alterare il codice di programmazione presente in tutti i computer: semplicemente impossibile.

Al contrario invece di una rete privata di un’azienda, in cui chiunque riesca ad accedere al server può interrompere il corretto funzionamento della rete di trasmissione dati intaccando così l’operatività dei computer ad essa connessi.

Di fatto quando si dice ‘hackerare una rete’ si intende proprio questo, per l’appunto non verosimile nel caso della Blockchain, in particolare quella Bitcoin.
L’unico modo per modificare il codice dell’algoritmo di funzionamento della rete sarebbe una modifica dello stesso previa approvazione dei singoli nodi della rete nei quali questo è installato.

Immutabile?

I dati presenti nella Blockchain Bitcoin non sono in nessun modo modificabili.
Immaginate una catena di blocchi, nella quale ogni 10 minuti le transazioni della rete vengono scritte ed incluse in un blocco/pacchetto dati. Da qui il nome Blockchain, ‘catena di blocchi’, nello specifico nel caso di Bitcoin.

Dal 2009 questa ‘treno di blocchi’ è cresciuto enormemente ed oggi modificare un dato vorrebbe dire alterare di fatto tutto il treno, e quindi tutti i pacchetti ad esso connessi.
Solo una capacità di calcolo spropositata, ad oggi inesistente ed impossibile da creare anche con una somma di denaro enorme, renderebbe possibile ciò ma è un caso remoto a dir poco.
Questi concetti rendono quindi la rete Bitcoin totalmente sicura e quindi estremamente utile per molteplici scopi.

Assenza di un garante?

Chi assicura il corretto procedimento del software? L’algoritmo stesso, pura matematica, il cui codice e funzionamento, come dicevamo, è inalterabile ed il cui processo è distribuito tra i nodi (i PC per intenderci) della rete, quindi tutti noi, e da qui uno dei concetti più rivoluzionari della Blockchain, la sua natura democratica.

Pubblica?

Ogni transazione effettuata dalla genesi del primo blocco dati nel 2009 è assolutamente di dominio pubblico, e questo in ogni istante, in tempo reale.
Per questo motivo la rete Bitcoin è del tutto trasparente, il che la rende potenzialmente spendibile in molteplici campi di uso nel quale si necessità chiarezza e rintracciabilità delle informazioni.
Qui ad esempio è possibile monitorare costantemente questo flusso: www.blockchain.info

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